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Sottrazioni è un progetto fotografico di Michele Calia Spazi scalfiti da nervosi e sottili graffi che si accavallano, si incrociano, si aggrovigliano, come una trama, come un tessuto, nascono con una processualità fatta di gesti singoli, rapidi ma meditati in un complesso di connessioni tra spazio e segno attraverso la sottrazione fisica della materia dalla pelllicola (la gelatina su cui si crea l’immagine attraverso l’esposizione alla luce), saltando il processo fotografico, si arriva quindi alla luce stessa, alla trasparenza del supporto, della pellicola, la pressione e l’intensità del gesto regolano invece il colore, dall’indaco al blu, al ciano, al bianco. 
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