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Armored Light è un progetto di Luisa Raffaelli "Il mio lavoro mette in scena un soggetto femminile, iconizzato, metaforico, 'attore' di allusioni narrative che si innescano in contesti contemporanei: spazi chiusi, claustrofobici, spesso affollati di oggetti, oppure vuoti , e spazi aperti, metropolitani , dove prevale un senso di assenza e di pesante anonimia. La figura femminile è rappresentata in atteggiamenti di fuga, di attraversamento, di estraneità. Nei luoghi chiusi la donna si aggira spesso 'armata, di oggetti simbolici, fra i quali una lampada , che è impugnata come una sorta di lancia, di alabarda, un'arma che illumina , per 'vedere', cercare. Nei luoghi aperti lo scatto della fuga è enfatizzato dalla massa di capelli rossi in movimento, da una borsetta che oscilla nell'aria, dagli abiti leggeri che si increspano ... Il soggetto , spesso rappresentato con il viso nascosto, è quindi reso riconoscibile da una serie di elementi ricorrenti. Le suggestioni che che mi hanno condizionata sono disparate come tempi e come area di appartenenza, ma legate da un filo rosso: Delvaux, Rod Sterling, Denis Hopper, David Linch, Elfriede Jenelinek, Paul Auster, David Cronemberg, un certo sound duro dell’etichetta Anticon, i Subsonica… Un flusso globale di radici arditamente plausibili, che esprimono tensioni che possono in qualche modo incontrarsi e avvilupparsi in un unico linguaggio.Tecnicamente, si tratta di fotopittura digitale, vale a dire elaborazioni digitali in senso pittorico su base fotografica. Non uso quindi lo scatto puro ma la fotografia costituisce un 'elemento costruttivo' di partenza del lavoro." LUisa Raffaelli
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