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HERMOSA HABANA è un lavoro di Eloisa d’Orsi Quest’anno sono tornata a Cuba. L’avevo attraversata tutta nel 2000. Ci sono tornata con la voglia di vedere ancora ondeggiare i fiori rosa degli alberi di tamarindo che avevo visto appena atterrata all’Habana. Gli alberi sono ancora lí; ma in questi anni Cuba è cambiata parecchio. E, inutile dirlo, continuerá a cambiare. Le macchine sono sempre le stesse, le pareti scolorite uguali e le frasi di Fidel si leggono ancora alle pareti anche se sempre piú scrostate. Ho passato diversi mesi all’Habana quest’anno; ed il senso di questa permanenza credo dia stato un tentativo di entrare nella sua quotidianitá. Nell’atmosfera che vi si respira. Come cubani, dico, non come turisti o come affascinati viaggiatori stranieri. La Habana, è una cittá difficile da scoprire nella sua intimitá. Nelle sue sfumature. Una cittá di cui - come New York - essendoci stati o meno, tutti abbiamo delle immagini. Una cittá che fa parte dell’immaginario collettivo, con le sua decadenza e la sua asincronicitá. Una cittá tanto vista, tanto immortalata, sognata descritta ed immaginata che diventa difficile ritrarre. Questo lavoro non vuole essere un reportage. Sono solo impressioni. Instantanee. Attimi. Fotografie. É quello che ho visto e percepito in questa cittá ancora piú bella di quanto mi ricordassi, ma profondamente melanconica.
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