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Maura Banfo espone nella rassegna il suo lavoro Principi e principesse Maura Banfo, 1969, vive e lavora a Torino, dove ha iniziato alla fine degli anni Novanta una ricerca con la fotografia, come linguaggio predominante, e il video. Inquadrature irregolari ed eccentriche sono le caratteristiche dei suoi soggetti: immagini evocative per la sua capacità di raccontare le storie delle quali gli oggetti sono silenziosi testimoni. Ciò che di regola riconosciamo diventa qui una chimera, un tuffo emozionale nel mistero della forma. Oggi la sua ricerca guarda a 360° gradi, lasciandosi trasportare dalle proprie sensazioni attraverso non solo la fotografia e il video, ma il disegno e l’installazione. Tra le sue più importanti esposizioni, si ricordano Palazzo Reale, Torino - VIA FARINI, Milano - Palazzo « Fontana di Trevi » - Roma, EUROPA VIDEO ART, Weimar (D)/Castellò de la Plana(E) - Italienisches Kulturinstitut, Berlino - Progetto Farsi Spazio, Accademia Albertina, Torino -Videodrome, Città Sant’Angelo (Pescara) a cura di Matteo Chini – Lione, Echamges Culturels Bulkunian , a cura di M. Attia– Vigevano, Castello Sforzesco, a cura di Luca Beatrice - Torino, Unicredit Private Banking, “Sharing Passion – Una rassegna dalle collezioni Unicredit Group, a cura di Guido Curto - Trento, Galleria Civica di Arte Contemporanea, “Video Parade”, a cura della Galleria Neon - Novara-Ameno, Museo di Palazzo Tornielli, “Fogli/e Scritte”, un progetto di Enrica Borghi, Davide Vanotti, testi C.Cravero, M.Panzera.- Cracovia, Galleria D’arte Moderna Fraktal, a cura di G.Curto/A.Farinella, Budapest, Istituto Italiano di Cultura. Ultime personali, Firenze, Ex Chiesa dei Barnabiti, a cura di Pietro Gaglianò - Torino, Palazzo Bricherasio, progetto Out Side, a cura di Guido Curto e Olga Gambari, – Napoli, Galleria Mimmo Scognamiglio – Chambéry (Francia), Musee Espace Malraux a cura di Valerie Deulin/Dominique Jambon - Ginevra (Svizzera), Galleria AP4-ART, a cura di Boris Magrini - Prato, Galleria Nicola Fornello, a cura di Sergio Risaliti – Arezzo, Galleria Note, a cura di Paola Magni –Torino, Galleria Antonella Nicola, a cura di Gianfranco Maraniello/Maria Perosino "Su un versante particolare si muove il raffinato lavoro di ricerca di Maura Banfo che, più umilmente, ma con grande efficacia espressiva e linguistica, prende le mosse, nel processo conoscitivo, dall’osservazione ravvicinata, esaltata dal grande formato, di comuni oggetti della quotidianità per approdare a più sottili informazioni su quel corpo interiore da cui scaturisce il proprio lavoro. Specie con l’uso dell’istantanea, che mima l’effetto dello still life, con scarti insignificanti, ma sempre apprezzabili tra le varie forme che un oggetto può assumere nell’immagine, sembra quasi che Banfo voglia dare a forma al pensiero di Garry Winogrand quando affermava “io fotografo per vedere che aspetto avrà una cosa una volta fotografata”. Marina Miraglia, “Il ‘900 in fotografia e il caso torinese”, Roma 2001 |














