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| elena lazzari |
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Elena Lazzari partecipa alla rassegna con il suo progetto VELOCITà inoltre come M.E.-W.E. (elena lazzari e marta zen) partecipa alla rassegna per la sezione “fotografia al femminile” con una installazione foto-video dal titolo Hotel Freedom
Elena inizia la sua carriera artistica nel 1988, presso lo studio di Mario Erario, fotografo sportivo, apprendendo le tecniche di sviluppo e stampa in bianco e nero, e prosegue l'attività professionale lavorando con altri fotografi, tra cui Stefano Videtta, sviluppando in parallelo le sue attività artistiche. Il primo studio viene presentato alla rassegna IO ESPONGO. il tema toccato è quello del linguaggio. Il titolo è “Progetto-Progetto-Progetto”: un trittico fotografico su un cantiere aperto della città che attraverso interventi a trasferello, si trasforma, di volta in volta, in spazio surreale, immaginato, sognato. Realizzano una installazione foto-video a Villa Capriglio (Associazione Culturale I Leopardi) sul tema del mondo dal titolo “The ball, la palla – The player, il giocatore”. Nel giugno del 2004 partecipa al workshop Dialogo 2 per la XIX edizione di Proposte (in collaborazione con Regione Piemonte, a cura di Olga Gambari, Emanuela De Cecco, Francesco Bernardelli) che si conclude con la collettiva in Sala Bolaffi in cui presenta “Aut Aut”. Sempre nel 2004 lavoracon Marta Zen a una installazione foto-video creata come site-specific per i Pic-Nic del Magnete presso la galleria En Plein Air di Pinerolo. Studia la campagna pubblicitaria per Lazzari Gioielli che esce su La Repubblica con un’immagine dal titolo “Se la bellezza è nutrimento dello spirito”. Nell’ottobre del 2007 partecipa alla rassegna organizzata da Regione Piemonte IN SEDE, dal titolo CHE SCATTO con l’opera seria “Gravitazione” e l’opera faceta “La realtà è un bene immaginato”. |














