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Franca Chiono presenta Ripped off Freedom Nata a Torino, dove attualmente vive e lavora, Franca Chiono ha compiuto studi classici. Dopo essersi laureata in Economia e Commercio all’Università di Torino inizia la sua attività professionale nel settore manifatturiero e della moda. Ha frequentato lo studio di Piero Ruggeri, sviluppando un particolare interesse per il disegno e per una pittura astratta, subito sorpassata da nuove proiezioni dell’opera nello spazio e nell’ambiente. Presenta, all’inizio degli anni ’90, le “Pitture in libertà oggettuale”, che assumono la forma di sculture modulari dipinte, collocate in maniera casuale nello spazio. Dal 1997 studia le proprietà materiche del titanio di cui farà uso per le sue sculture. Nel 1998 riceve a Stoccolma il premio Dimitrescu della critica per la scultura in titanio “Mare Nubium”. Contemporaneamente e da tempo Franca Chiono preferisce lavorare con la fotografia intesa come strumento particolare di indagine per trattare tematiche ambientali ed umane. Coerente con il suo percorso, effettua missioni fotografiche alla ricerca di grandi distese aperte, delle geometrie della natura, della materia e della interazione con l’uomo, fissando le immagini dove gli spazi visivi e mentali convergono. Fotografa, tra gli altri, le saline del Mediterraneo. Le sue fotografie sono state pubblicate nell’Agenda Blu 2003 Infocamere promossa dalla Fondazione Italiana per la Fotografia. Sullo stesso tema ha pubblicato il libro “Orizzonti di sale”, Edizioni Angolo Manzoni. E’ stata invitata alla X Biennale Internazionale di Fotografia di Torino“I Paesaggi della biodiversità”, Isola di Socotra. Ha partecipato a numerose mostre collettive e personali in Italia ed all’estero, tra le ultime all’Ambasciata Italiana di Minsk ed al Manège di San Pietroburgo. |














