TURIN PHOTO FESTIVAL VA IN GALERA ! DAL 10 AL 19 MARZO
LE MAZZETTE NON C'ENTRANO
VERRA' ESPOSTA AL CARCERE DELLE VALLETTE DI TORINO UNA SELEZIONE DI OPERE DELL'ULTIMA EDIZIONE IN CONCOMITANZA CON LO SPETTACOLO TEATRALE "ASTUZIA DEL MURO" REALIZZATO DAI DETENUTI CON LA REGIA DI CLAUDIO MONTAGNA SPECIFICHE NEGLI ALLEGATI (prenotazioni obbligatorie entro e non oltre il 19 febbraio per ragioni di sicurezza) I giornalisti o i cineoperatori che volessero entrare in carcere con attrezzature per riprese video o fotografiche, devono compilare un elenco, per la direzione del carcere, con la descrizione dell'attrezzatura completa di numero di matricola. Questo per le modalità di sicurezza della struttura carceraria. Al momento della prenotazione è necessario segnalare anche questi dati.
In allegato: comunicato stampa, modalità di prenotazione, elenco fotografi partecipanti  CATALOGO TURIN PHOTO FESTIFAL 2009
IL TURIN PHOTO FESTIVAL  Il Turin Photo Fetival è alla sua seconda edizione.Nelle ex Manifatture Tabacchi, gentilmente concesse dall’Università di Torino, torna a vivere la “Città della Luce” con mostre fotografiche, presentazioni, incontri e letture portfolio. La Città della Luce con altre location sparse nella città dà spazio a oltre 60 fotografi. Diversi giorni dedicati alla fotografia e all’immagine.Un progetto sperimentale con l’obbiettivo di rendere Torino, in un prossimo futuro, un polo di riferimento per il mondo della fotografia reso possibile grazie allo sforzo di istituzioni, enti, aziende e, soprattutto, persone capaci di vedere il mondo con un altro sguardo. Inaugurazione Giovedì 15 Ottobre 2009.Al bando, lanciato in collaborazione con Photographers su http://www.unaltrosguardo.com/http:\\www.photographers.it, hanno partecipato oltre 150 autori ai quali si aggiungono un altro centinaio tra Italiani, Brasiliani, Argentini, Russi, Danesi e Statunitensi provenienti da relazioni nazionali e internazionali della nostra organizzazione. Rimandando al prossimo anno una più massiccia presenza straniera, soprattutto da Brasile e, forse, Russia, abbiamo privilegiato quest’anno gli autori italiani, più alcune presenze dall’estero. Abbiamo selezionato più di 60 fotografi che hanno centrato in pieno i tre temi proposti. Estetica delle Metropoli, Etica del Feminino e Trasformazione. Alcuni altri lavori da ascriversi a temi liberi di altro tipo sono stati egualmente selezionati. Saranno presenti tra gli altri al Cinema Centrale anche gli studenti dell’Istituto Europeo di Design, impegnati con la fotografia. Nonostante il grande sforzo abbiamo voluto, per soddisfare la grande richiesta, dare spazio a tutti quelli che si sarebbe riusciti a ospitare. Grazie al Comune di Torino e all’impegno dell’Università degli Studi di Torino è stato possibile farlo tramite la concessione da parte loro di ampi spazi all’interno delle ex Manifatture Tabacchi. E grazie anche a tutti gli sponsor tecnici che ci hanno fornito con entusiasmo e professionalità i loro servizi. Gli spazi delle ex Manifatture sono in parte ristrutturati e in parte, a nostra richiesta, temporaneamente non ancora rimaneggiati, ma tutti estremamente suggestivi.Per utilizzarli al meglio è stato preparato un allestimento il più possibile funzionale in collaborazione con lo studio di architettura Lapis di Torino e con la BB. Autoengineering. Parallelamente al Festival è stato varato il concorso Territorio e Territori in collaborazione con LA STAMPA, che quest’anno rivolge il suo interesse all’acqua e agli avvistamenti. Alla Città della Luce, dove si susseguiranno fino al 22 ottobre incontri, letture portfolio e presentazioni varie, si affiancano altre otto location: Tucano Concept Store del Tucano Viaggi Ricerca Galleria Ikebò Studio Lapis Artefilia, My Personal Gallery Eco Casa Perla Libreria Mood Cinema Centrale OLS Il Turin Photo Festival è un’iniziativa sperimentale di unaltrosguardo.com che vuole creare spazi e opportunità da gestire in condivisione con artisti, reporter, volontari, ricercatori e professionisti. Chiunque sia capace di vedere le cose con un altro sguardo. Mauro Villone Sono terminate le selezioni di autori per la 2^ edizione del TURIN PHOTO FESTIVAL che avrà luogo a ottobre 2009.
Location e date sono in fase di definizione. i temi del festival sono: · etica del Femminino · estetica delle Metropoli · la Trasformazione Accanto alle proposte fotografiche è allo studio l’approfondimento dei diversi argomenti con incontri e dibattiti. Sono altresì previste attività diverse come workshop e proiezioni di fotografie in teatri o cinema.
--------------------------------------------- Un Altro Sguardo è un progetto di Mauro Villone e Lidia Urani, nato con l’obbiettivo di creare opportunità per artisti, scambi culturali internazionali e opportunità di fruizione di opere d’arte e reportage da parte di un vasto pubblico. Particolare attenzione è rivolta al tema dei diritti umani. Un Altro Sguardo è anche un progetto rivolto ai bambini. Con questo titolo è stato pubblicato un libro con il reportage dei bambini di Vila Canoas a Rio de Janeiro nel quale raccontano il loro mondo: la Favela.
L’idea di Un Altro Sguardo nasce dall’incontro di diverse esperienze espositive, di didattica fotografica e di reportage. Nel 2006 Mauro Villone e Lidia Urani hanno realizzato il libro “Un Altro Sguardo” con fotografie scattate da bambini dai 6 ai 12 anni di una favela di Rio de Janeiro. Nel 2007, sempre a Rio de Janeiro le immagini sono state esposte in mostra all’interno del Festival FotoRio, uno dei più importanti del pianeta. Il progetto Un Altro Sguardo è stato anche presentato in un seminario nella sezione di Inclusione Sociale dello stesso Festival. Milton Duran docente di antropologia all’Università di Rio e fotoreporter, coordinatore generale di FotoRio, ha inoltre incoraggiato il proseguimento del progetto e l’apertura di rapporti di scambio in ambito fotografico tra Torino e Rio de Janeiro. Da allora il concetto di Un Altro Sguardo è stato applicato ad altre iniziative innovative progettate da Mauro e Lidia, incluso il progetto di un festival fotografico a Torino. Il festival presenterà lavori di fotografia che mostrano una visione diversa del mondo e degli argomenti del focus. Le esposizioni saranno in location inconsuete in modo da diffondere reportage e foto d’arte capillarmente in luoghi radicati nel territorio e utilizzati dal pubblico per motivi diversi. Il festival sarà inoltre itinerante a livello internazionale. L’insieme di mostre o parte di esso sarà portato in altre sedi del mediterraneo e anche oltreoceano, in particolare a Rio de Janeiro, grazie all’appoggio dell’Istituto Italiano di Cultura di Rio e all’organizzazione di FotoRio. In relazione alla forte vocazione di attenzione sociale delle due organizzazioni promotrici Gente della Città Nuova di Torino e ONG ParaTi di Rio eventuali sviluppi del progetto dovranno avere una ricaduta di benefici sulla favela di Vila Canoas (dove la ParaTi ha sede) e su altre aree disagiate del mondo. In particolare è allo studio un progetto espositivo e di festival culturale che avrà luogo all’interno della favela, collegato con FotoRio e con altre attività culturali promosse da ParaTi e Istituto Italiano di Cultura di Rio. Altri progetti sono in corso o allo studio per portare a partecipare all’esperienza di Un Altro Sguardo altri bambini nel mondo.
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